Ossimori 2.0

Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.

La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.
Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.

– Articolo 36, Costituzione Italiana

Ho sempre avuto un problema con la parola LAVORO. Mi sembra che non mi appartenga abbastanza. Eppure anch’io posso dire di aver cominciato a lavorare a 18 anni, come ricordano sempre quelli più grandi di me, vomitando le loro onorate carriere.
Ma chi ci crede?
Come lo dimostro?

Io lavoro gratis.
Per amore, per fare esperienza, per la gavetta, per poter camminare da sola, perché non l’ho deciso io, perché precariato è anche questo, perché non ti puoi lamentare, devi solo dire grazie, ché ti stanno facendo un favore.

Io lavoro gratis.
Ed ho imparato cosa significa alzarsi presto, essere puntuale, disciplinata, educata, pulita, ordinata, non essere individualista, saper lavorare in squadra, evitare di stare sui social network se non per fini “aziendali”, saper stare al posto mio, lasciare i problemi a casa, parlare al momento oppurtuno.

Io lavoro gratis.
E assisto ad un sacco di ingiustizie ogni giorno.
“Ma mica puoi dire la tua, perdendo lo status di ragazzina tanto carina, tanto simpatica, estroversa e amica di tutti. ^_^ ”
(estiqaatsi?)

Io lavoro gratis.
Poi torno a casa e studio, ma per l’università non rientro nella categoria studente-lavoratore.

Io lavoro gratis.
E la sera prima di andare a dormire provo tanta vergogna per i miei sogni così puri in un mondo così irrispettoso.

Io lavoro gratis.
Ogni tanto mi pagano, eh!
Ma non è specificato quando. Nel frattempo quasi quasi m’indebito.

Io lavoro gratis.
E poi ci sono i contentini:
un rimborso spese,
un’esperienza saltuaria,
un lavoro a chiamata
che ti fanno sentire un dio solo perché per una sera puoi pagarti una pizza, senza elemosinare una cinque euro dai genitori o uscire giammangiato.

Io lavoro gratis.
E la sproporzione tra quello che spendo per formarmi e il rispetto che ottengo in cambio è di dimensioni cosmiche.

Io lavoro gratis.
E chi lavora già abbastanza, ottiene ulteriori opportunità.
Ma la mia è solo invidia, certo.

Io lavoro gratis.
E mi dicono che sul curriculum vitae vanno citate solo le esperienze più significative e retribuite. E allora vai con quattro pagine di competenze organizzative, comunicative, informatiche e metti pure che sai rammendare i calzini, non si sa mai.

Io lavoro gratis.
E mia nonna non mi chiede più se ho un fidanzato.
Lei – “Ma tu c cos vuè fa? Cioè, dopo la laurea che diventi? C cos ja disc a l’ cristian, c’ m chied’n c fasc mia nipot?”
Io – “La nò, dì che faccio l’attrice!”
Lei – “Ah, stev iun che facev stu mestir. Vendev le banan alla chiazz, po’ ha passat u concors per la Suddest.”

Io lavoro gratis.
E sarebbe bello denunciarvi tutti per commercio illegale di speranze e continui attacchi terroristici alla parola futuro.
E sarebbe bello denunciarvi per..
E sarebbe bello denunciarvi.

Io lavoro gratis, ma sto cercando di smettere.
E senza la sigaretta elettronica.

“Quando arriveremo a goderci la nostra pensione, ci sorprenderemo a domandarci chi sia stato più coglione.”

© 

Un pensiero riguardo “Ossimori 2.0

  1. Subsequently, after spending many hours on the internet at last We’ve uncovered an individual that definitely does know what they are discussing many thanks a great deal wonderful post

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...